Mercoledi, 22 novembre 2017 - ORE:21:11

Affitti in nero, altra piaga del tutto italiana


affitti in nero

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Secondo una stima realizzata dall’Ufficio studi della CGIA di Mestre gli affitti non dichiarati sono quasi un milione. La CGIA è giunta a questo risultato partendo dal numero delle famiglie italiane che vivono stabilmente in affitto: secondo l’Istat sono circa 4.800.000.

Ipotizzando che ognuna di queste famiglie risieda in una distinta unità abitativa è stato sottratto il numero delle abitazioni che i locatori (persone fisiche) dichiarano di affittare (2.700.000), le unità immobiliari riconducibili all’edilizia pubblica (800.000) e quelle date in affitto dalle società (350.000).

Gli affitti in nero sono innumerevoli

Il risultato finale, come dicevamo più sopra, sfiora il milione di unità (precisamente 950.000). Una cifra che, secondo la CGIA, è sicuramente sottodimensionata, visto che non tiene conto dei “contratti” riferiti al milione e mezzo di studenti universitari che, per quasi tutto l’anno, risiedono fuori sede e quasi sempre non in abitazioni di proprietà.

La “cedolare secca” non è servita davvero a nulla!

Dal 2011, grazie all’introduzione della cosiddetta “cedolare secca”, il legislatore si era prefissato di inasprire la lotta contro gli affitti in nero. Come ? Abbassando il carico fiscale sui locatori che volontariamente sceglievano il nuovo regime, aumentando le sanzioni ed introducendo una sorta di “contrasto di interessi” che dava la possibilità all’inquilino, che si autodenunciava all’Agenzia delle Entrate, di regolarizzare il contratto di locazione “imponendo” al proprietario un canone di affitto annuo agevolato, pari al triplo della rendita catastale.

Poiché i canoni di affitto medi applicati a livello nazionale sono mediamente 8 volte superiori alla rendita catastale, il vantaggio economico in capo al locatario era evidentissimo. Purtroppo, sia l’eventuale ricorso volontario alla “cedolare secca” da parte del proprietario, sia l’autodenuncia del conduttore sono stati un flop con evidenti mancati incassi per il fisco italiano.



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