Venerdi, 24 marzo 2017 - ORE:13:01

Italia: Prezzi shock della Benzina. Le speranze restano GPL e Metano


La benzina più cara d’ Europa ce l’abbiamo noi, con prezzi che suscitano sempre più scalpore e malumore. L’Italia si aggiudica il primo posto con una media di 1,82 € , e poco più , per un litro di benzina, e di 1,75 € circa per il gasolio. Il fatto più straordinario? Le punte in alcune aree del nostro Paese sono di 1,92 per la verde (Centro) e di quasi 1,79 per il diesel (Sud). A condizionare l’andamento delle tariffe, oltre al costo del greggio, sono le tasse sui carburanti, il cui peso varia e non di poco da un paese all’altro dell’UE: in Italia incidono per quasi il 50% sul costo finale che paghiamo alla pompa.

E’ ormai nell’aria lo spettro del prossimo aumento della benzina a ben 2 euro al litro, che accentuerebbe un incremento pazzesco dei disagi e una crisi dei portafogli fuori dall’ordinario.

Le conseguenze per i bilanci delle famiglie e per i consumi sarebbero drammatiche. L’aumento del costo dei carburanti non peserebbe solo sui pieni delle proprie automobili, ma agirebbe da potente moltiplicatore per i prezzi dei beni, trasportati in larghissima parte su gomma, molto più di ora. Un costo della vita che si farebbe sentire in forme straordinarie.

Bisogna tenere conto però delle “false verità” che circolano in merito al discorso sul costo del carburante. Infatti la maggioranza della popolazione vede il rincaro della benzina come esagerato, soprattutto facendo un confronto personale con il costo dello stesso carburante 20 anni fa. Dati economici alla mano però, ci rivelano che in proporzione alla crescita economica dell’Italia, i prezzi della benzina di 20 anni fa, come i prezzi dei generi di prima necessità, sono rimasti gli stessi. Si fa fatica ad accettare un discorso simile, prima di tutto perchè l’opinione pubblica vede solo il rincaro dei prezzi a livello personale, senza considerare il dato oggettivo, relazionato alla crescita economica italiana. Percui il problema su cui dobbiamo cercare di focalizzarci è la difficoltà degli italiani a sostenere prezzi così alti, indipendentemente dai confronti con gli standard dei prezzi relativi agli anni precedenti.

Viene quindi da chiedersi:

«Come potranno i cittadini italiani permettersi di mantenere una macchina, se dovranno pagare non solo assicurazione e bollo, ma anche sostenere un costo probitivo del carburante?». Le alternative plausibili non sono molte, ma possono renderci più chiara la situazione attuale. L’ingresso nel mercato dei carburanti, quali il GPL e metano, aprono una nuova alternativa per abbattere notevolemente i costi di mantenimento di un auto.

Un pieno con metano lo si paga da un minimo di 12 a un massimo di 15 euro; ragion percui, se per benzina e diesel servono in media dai 60 ai 70 euro, vi sarebbe una riduzione consistente del prezzo da pagare, con un risparmio di circa 40 euro. Gli aspetti positivi per questi nuovi carburanti sono tanti, ma esistono comunque degli aspetti negativi. In primis da sottolineare la poca reperibilità di distributori di gas metano, sia in Italia che in Europa continentale. In secondo luogo il GPL, nonostante sia più repelibile, ha lo svantaggio di avere un costo nettamente superiore rispetto al metano (sebbene si mantenga comunque molto più basso rispetto ai costi di benzina e diesel), ed una capienza di serbatonio nettamente inferiore.

Allo stesso tempo però il GPL non presenta grosse limitazioni per quanto riguarda le norme sulla sicurezza, fatta eccezione per i parcheggi sotterranei. Invece le auto a metano in molti casi possono incontrare problemi per quanto riguarda l’imbarco sui traghetti, navi o parcheggi sotterranei.

Venendo agli aspetti positivi, uno dei grossi vantaggi che molto spesso vengono messi in secondo piano sono la riduzione dell’inquinamento. Infatti GPL e gas metano con carburanti più ecologici. Rispetto al gasolio, con GPL e metano non vengono emesse polveri. Mentre per quanto riguarda la benzina, le emissioni di CO2 scendono da 100 a 90 per il GPL, mentre a 75 per il metano.

Detto questo, vedremo come gli italiani cercheranno di affrontare questa crisi dei prezzi. La soluzione più all’avanguardia pare essere proprio la scelta di un auto con carburante alternativo.



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