Giovedi, 22 giugno 2017 - ORE:18:29

La Crisi Economica avvertita dai giovanissimi e dai teenager


Se provate a digitare sul più famoso motore di ricerca le prime tre lettere C – R – Y , troverete che il primo risultato utile che appare è la parola “Crysis” (in italiano crisi).

Oggi non si fa che parlare di “Crisi” a proposito di economia, mercati, Unione Europea, Italia. Forse troppo poco passa il messaggio che i veri contribuenti del futuro per risanare la crisi saranno giovani e giovanissimi di oggi.

Sono pronti ad affrontare tale compito? Quanto oggi anche tra i più piccoli si percepisce una sensazione di disagio e difficoltà?

Se si pongono domande ai teenager (una fascia compresa tra i 12 e i 16 anni), più della metà evidenzierà che la propria famiglia o quella di un amico o conoscente è stata colpita dalla crisi; tuttavia la stessa metà non saprà rispondere alla domanda se il proprio tenore di vita sia veramente peggiorato per effetto della stessa crisi.

Quali sono i sacrifici che vengono notati dai ragazzi? Si rinuncia o si accorciano le vacanze, si compra un videogioco in meno e nei casi di estrema difficoltà familiare addirittura viene ridotta la paghetta settimanale.

I ragazzi avvertono anche un maggior “rigore montiano” nel fare la spesa: si tagliano o si alternano le spese meno utili per generi alimentari extra. Circa quattro italiani su dieci hanno ridotto, nel complesso, i propri consumi. I tagli riguardano le scarpe e il vestiario per il 44%, ma anche i pranzi e spuntini fuori casa per il 35%.

Il 13% degli intervistati afferma che in famiglia qualcuno ha perso il lavoro, oppure è stato messo in cassa integrazione o in mobilità. Il fatto che bambini e teenager abbiano coscienza di questi status lavorativi denota una grande maturità e attenzione verso il mondo reale di oggi immerso nella crisi.

Come uscirne secondo loro?

Jurre Hermans, un bambino olandese di 11 anni, ha vinto un piccolo premio per il suo piano per risolvere la crisi greca partecipando, tra circa 550 candidati, al Wolfson Economics Prize, il mini – Nobel in economia.

Propone a tutti i cittadini greci di portare tutti gli Euro in banca per ricevere in cambio la dracma, la vecchia moneta greca. E lo spiega pure con una metafora: “ Tutti gli Euro portati indietro è come se formassero una grande pizza e tutti i debitori possono così prenderne una fetta…”.

Cosa farà nel frattempo con i 100 euro vinti? Da bambino innocente quale è afferma: “Mi comprerò un bel po’ di Lego…”.

Oggi in Italia e in Europa si avverte disagio e si ha coscienza, anche tra i più piccoli, del grande momento di crisi internazionale. Tra sondaggi e divertenti quanto originali e innocenti ricette di soluzione stanno gli uomini di domani: eroi o martiri dei loro padri?



Fate sempre attenzione! di ldgsocial
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