Venerdi, 24 febbraio 2017 - ORE:06:53

“L’Italia può farcela”- afferma il Ministro Passera al Salone del Mobile a Milano


Milano – “Questa riforma ci renderà più forti di tutti gli altri paesi.” Sono queste le parole usate dal Ministro Passera girando tra gli stand del salone del mobile che si sta tenendo a Milano in questi giorni. «Si stanno creando tutte le condizioni per far sì che il Paese possa rimettersi a crescere, facendo e accelerando sia riforme sia l’afflusso di risorse e questo salone dimostra che l’Italia non solo ce la può fare, ma ce la può fare alla grande e meglio di altri»».

Per il ministro, segnali positivi arrivano anche dalle industrie in tema di credito. Anche se le aziende lamentano problemi per accedere ai capitali e sui ritardi nei pagamenti dei debiti per infrastrutture ad uso pubblico,secondo Passera l’impegno dimostrato dal governo per uscire al più presto da questa situazione è molto importante. «Credo che ci sia la disponibilità e l’impegno da parte del governo a creare i presupposti per il ripagamento dello scaduto, che sono la certificazione dei debiti e la garanzia di questi crediti.

Noi in particolare come fondo di garanzia ci metteremo tutto ciò che serve. Ci vuole un grande contributo che parta dal mondo delle banche e nell’immediato non è possibile creare nuovo debito per pagare quel debito ma bisognerà anticipare e renderlo liquido».

Un tema fondamentale per superare la crisi è, a dimostrazione dell’operato del governo Monti, il controllo dei conti. «Dobbiamo sapere che non ci sarebbe nessuna forma di crescita senza il controllo dei conti», come sottolineato anche ieri dal premier Mario Monti, anche per Passera «non c’è alternativa se non demagogica al rigore».

Anche il Premier,in visita anche lui sabato al Salone, ha affermato che la fase attuale “è difficile per tutti. Ci vogliono segni di crescita, accanto a tanti segni di disciplina di bilancio. “Segni di crescita – ha precisato Monti – non se ne possono dare tanti, nel senso di soldi dello Stato, perché questo rischierebbe di vanificare i sacrifici fatti in questi mesi e di rimettere l’Italia al centro di tempeste finanziarie, con grave danno per noi, prima che per l’Europa”. “Però – ha aggiunto – ci sono ugualmente segni di speranza e di ottimismo”. Il rigore,aggiunge Monti,favorisce sempre la crescita ma molto lentamente perché l’Italia è stato “un Paese che per molti anni divergente dalle regole di buona condotta economica e del consenso economico”. La cosa più importante per il Premier è evitare che tra dieci mesi ci sia un crack finanziario che porti il nostro paese al baratro. “Se l’Italia è arrivata in una situazione così precaria e così sull’orlo del precipizio e se la politica ha fatto la cosa così strana di chiedere ai non politici di dare una mano, è perché in passato gli spiragli non solo venivano aperti, ma venivano subito riempiti, dando soddisfazione a tutte le richieste”.

Poi, a una giornalista che gli chiedeva una conferma sulla notizia uscita pochi giorni fa di un’ introduzione di una seconda tassa sulla casa, la cosiddetta Imu 2, ha replicato: “Non vedo perché lei, prendendo atto della mia prudenza, voglia mettere di proprio per trasformarla in idee, magari ottime, ma che non erano necessariamente nella mente del governo fino a questo momento”.



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