Domenica, 22 gennaio 2017 - ORE:02:36

Lo stato delle Banche in Grecia dopo il voto

banche greche

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Il giorno peggiore delle Banche Greche

La Banche greche hanno da poco avuto il loro peggior giorno in tutta la loro storia, e sono state schiacciate in Borsa sia ieri che oggi, e anche ieri l’altro.

La Borsa di Atene ha chiuso con un ribasso del 9.24% ma le banche contenute nell’indice di borsa greco stanno cadendo molto di più: del 25%.

Ognuna delle più grandi banche greche è caduta di almeno il 20%. La Bank of Piraeus è caduta del 30%, il limite massimo per la borsa Greca. Questo è senza dubbio il peggior giorno in tutta la storia nel settore bancario Greco.

Come segnalato da Leonardo Bettini, analista finanziario di IlCorsivoQuotidiano.net, tutte queste banche insieme, hanno perso tra un terzo o addirittura metà del loro valore sin da quando Syriza è stato eletto nel weekend scorso. Possiamo vedere la situazione in questo grafico:

banche greche

Sembra che gli azionisti non vada a genio che al governo ci sia la sinistra radicale. L’entrante governo Syriza ha già reso pubblico il suo programma questa mattina, arrestando privatizzazioni e licenziamenti, aumentando anche il salario minimo del 10%.

Le banche hanno perso più del 10% del loro valore azionario tra Lunedì e Martedì, ma Mercoledì è andata ancora peggio.

Due banche greche hanno già chiesto aiuti per mancanza di liquidità prima delle elezioni, quindi non perché stavano soffrendo un fuggi-fuggi dalla propria banca, ma semplicemente per precauzione, viste le condizioni estremamente volatili che erano presenti poco prima le elezioni, vinte da Tsipras.

L’impressionante debito della Grecia

Le banche tuttavia possono ancora contare su un aiuto della Banca Centrale Europea, anche se a Syriza questo può non piacere. La Banca Centrale Europea, condotta da Mario Draghi, ha prestato 56 miliardi di dollari alle banche Greche nel 2014. E’ un pò meno dei 63 miliardi del 2013, ma è comunque una gran fetta delle possibilità della ECB.

Se i clienti inizieranno a prelevare i loro depositi o inizieranno a inviare denaro all’estero, le banche si affideranno ancora di più all’aiuto della BCE, che è compreso nell’accordo di salvataggio.

La Banca Centrale Europea si è però fatta sentire a inizio Gennaio, specificando che le condizioni speciali con le quali sta trattando la Grecia, fanno parte dell’accordo di austerità che proprio il governo Syriza sta attualmente tentando di distruggere.

E’ quindi ovvio che ormai la situazione economica e finanziaria danneggerà le azioni e anche le banche, che sembra siano quelle che in questo momento stanno soffrendo di più.

Anche se dati ufficiali per quanto riguarda i depositi e prelievi devono ancora essere pubblicati, il numero di depositi sembra essere in imbarazzante diminuzione. I depositi stanno lasciando la Grecia ad un ritmo sostenuto, fin da quando le elezioni sono state annunciate. Come mostrato nel grafico dell’articolo, Moody’s stima che 8 miliardi di euro se ne siano andati dalla fine di Novembre.

La liquidità per le banche greche è sempre minore e questa situazione rischia di trasformarsi in una bomba a orologeria.



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