Mercoledi, 14 novembre 2018 - ORE:04:40

Riduzione del fisco alle imprese: azione possibile?

Riduzione fisco

Riduzione del fisco

Riduzione del fisco. Si cercano possibili contromisure.

Un tema delicato che affligge ormai da tempo le piccole medie aziende è quello relativo alle tasse e contributi da pagare per poter andare avanti con la propria attività senza fallire.

Negli ultimi 3 anni in Italia sono state chiuse oltre il 50% delle ziende senza contare gli esercizi commerciali. Urgono misure drastiche da adottare per evitare un collasso ch si preannuncia sempre più vicino e incombente.

A questo proposito sono di qualche giorno fa la dichiarazioni di Zanonato, ministro all’assemblea di Rete Imprese Italia, il quale precisa: “Mi impegnerò personalmente fin da subito” su due delle principali tematiche che le imprese ”giustamente sollecitano”, vale a dire ”credito e semplificazioni fiscali“.

Non solo le aziende chiudono. Nessuno è in grado di aprirne di nuove.

Ma il problema più grosso in Italia non sono soltanto le medie piccole aziende che chiudono i battenti, bensì anche tutte quelle persone, studenti, laureandi, laureati, dottori, ricercatori che con in testa un’idea di business non possono permettersi di intraprenderlo a causa di una burocrazia macchinosa e tasse da versare.

Cerchiamo di mettere per un attimo a fuoco queste limitazioni proponendo i due modelli attuali di costituzione associativa più ricercati:

Per la costituzione di una S.R.L. i soci garanti debbono versare un capitale minimo di 1000,00 euro, debbono pagare la tassa di registrazione presso la Camera di Commercio e debbono pagare contributi IRPEF fino al 30% sul totale dei profitti. Senza dimenticare le seguenti tasse: IRES al 27,5% e IRAP al 3,9%. A partire dal secondo anno entrano in gioco gli studi di settore. MA cosa sono