Lunedi, 11 dicembre 2017 - ORE:06:51

Riduzione del fisco alle imprese: azione possibile?

Riduzione fisco

Riduzione del fisco

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Riduzione del fisco. Si cercano possibili contromisure.

Un tema delicato che affligge ormai da tempo le piccole medie aziende è quello relativo alle tasse e contributi da pagare per poter andare avanti con la propria attività senza fallire.

Negli ultimi 3 anni in Italia sono state chiuse oltre il 50% delle ziende senza contare gli esercizi commerciali. Urgono misure drastiche da adottare per evitare un collasso ch si preannuncia sempre più vicino e incombente.

A questo proposito sono di qualche giorno fa la dichiarazioni di Zanonato, ministro all’assemblea di Rete Imprese Italia, il quale precisa: “Mi impegnerò personalmente fin da subito” su due delle principali tematiche che le imprese ”giustamente sollecitano”, vale a dire ”credito e semplificazioni fiscali“.

Non solo le aziende chiudono. Nessuno è in grado di aprirne di nuove.

Ma il problema più grosso in Italia non sono soltanto le medie piccole aziende che chiudono i battenti, bensì anche tutte quelle persone, studenti, laureandi, laureati, dottori, ricercatori che con in testa un’idea di business non possono permettersi di intraprenderlo a causa di una burocrazia macchinosa e tasse da versare.

Cerchiamo di mettere per un attimo a fuoco queste limitazioni proponendo i due modelli attuali di costituzione associativa più ricercati:

Per la costituzione di una S.R.L. i soci garanti debbono versare un capitale minimo di 1000,00 euro, debbono pagare la tassa di registrazione presso la Camera di Commercio e debbono pagare contributi IRPEF fino al 30% sul totale dei profitti. Senza dimenticare le seguenti tasse: IRES al 27,5% e IRAP al 3,9%. A partire dal secondo anno entrano in gioco gli studi di settore. MA cosa sono questi studi di settore? Sono quei controlli statali che impongono un rincaro delle tasse da versare qualcosa la suddetta società non fosse riuscita a soddisfare i parametri di profitto imposti dallo stato italiano.

Per la costituzione di una S.N.C. il problema è sempre lo stesso: stessi costi gestionali ad esclusione dell’ IRES che non va pagata. Però a differenza della Società a responsabilità limitata qui con la S.N.C. siamo personalmente responsabili e qualora dovesse insorgere un debito ne saremmo responsabili non soolo con il patrimonio versato nella società ma anche con il patrimonio personale.

Perchè le tasse sono così mal distribuite? Così non si tutela affatto un paese in crisi economica.

Quindi in definitiva le tasse attuali ai quali sono sottoposte le piccole medie imprese sono veramente un grosso ostacolo per far ripartire economicamente un paese in crisi. Forse sarebbe l’ora che il nuovo governo Letta pensasse a tassare maggiormente i giochi d’azzardo e slot poker, visto che pagano solo dal 6% all’8% di contributi annui e fanno del proprio profitto una disgrazia per tanti disperati senza lavoro.



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