Venerdi, 24 febbraio 2017 - ORE:06:51

Blockbuster: Mistero sul fallimento, licenziamenti in vista


Quando si parla di possibile fallimento per un’azienda, non vorremmo mai e poi mai essere coinvolti personalmente. Si parla di tagli al personale e un monte di licenziamenti in vista. Soprattuto se questa azienda si è costituita negli anni come colosso del videonoleggio mondiale. Stiamo parlando di Blockbuster.

Per chi non avesse idea di che azienda sia, vedo di riproporre in breve la storia del suo successo:

Blockbuster è entrata a partire dal 1985 nel mercato della vendita e noleggio dei film in videocassetta. Questa nuova idea basata sul commercio della videocassetta, era considerata una fonte di mercato in forte espansione con buoni profitti. Questo perchè ogni famiglia all’epoca aveva generalmente almeno un videoregistratore a casa. Così, partendo da un piccolo negozio aperto a Dallas, nello stato del Texas, la piccola azienda decide di aprire nuove filiali. Vengono così inaugurati diversi negozi in varie zone dell’America. Dopo tre anni, i ricavi derivanti dal noleggio e dalla vendita dei film avevano già superato di gran lunga i cinque miliardi di dollari. Viene così presa la decisione di ampliare lo spettro dei ricavi a tutta l’America, con l’apertura di quasi 4800 punti vendita. Dopo essere stata acquisita della socità americana Viacom, Blockbuster inzia aprire filiali in tutto il mondo (in 25 paesi). Nel frattempo era già stato aperto verso metà del 1994  il primo negozio blockbuster in Italia. Considerata una delle aziende più floride agli inizi del 2000, decide di buttarsi nel nuovo business dei film su supporto dvd. Alle soglie del 2011/2012, colpa della continua evoluzione dei mercati finanziari, Blockbuster sta rischiando il tracollo.

Ma vediamo per quali principali motivi questa azienda sta colando a picco:

  • La prima motivazione la possiamo registrare in un cambiamento repentino dei mercati finanziari. Blockbuster non è stata in grado di adeguarsi agli ultimi standard, per quanto riguarda la facilità di noleggio. Non sono stati quindi proposte soluzioni con i nuovi mezzi di comunicazione online. Adesso la rete offre in maniera più efficiente lo stesso servizio di blockbuster, ma con meno complicanze.
  • Negli USA la nuova concorrente Netfix ha sfruttato i punti deboli di Blockbuster, favorendo proprio il commercio e il noleggio di film online. Un semplice ed efficiente servizio postale fa il resto. Inoltre per la soddisfazione dei clienti, Netfix ha proposto un concorso con in palio un premio di 1 milione di dollari per chi fosse stato in grado di migliorare l’algoritmo per la ricerca dei film online, in base al gradimento degli utenti. Una soluzione sicuramente all’avanguardia e utile per fidelizzare i clienti
  • In Europa il discorso è differente. Il problema maggiore lo ritroviamo nella pirateria online, che pare aver tolto alle case cinematografiche e a colossi come Blockbuster, una possibilità di introiti pari a 3 miliardi di dollari. Un vero danno consistente, considerato che lo streaming pirata è illegale.
  • L’ultimo punto su cui possiamo fare leva, sono i servizi pay per view: Gli utenti possono scegliere di visualizzare sulla propria tv qualsiasi evento tramite pagamento online. Questa è la nuova politica dei digitalie servizi ondemand, dove tutto viene reso più immediato e multimediale.

Ho deciso di fare queste considerazioni, in virtù del fatto che Blockbuster sta chiudendo punti vendita in tutta Toscana e in molte altre regioni d’Italia.  Da un lato il colosso americano smentisce il fallimento, tuttavia ci sono molti interrogativi su tutte queste improvvise liquidazioni.

Alcune fonti riferiscono che i centri blockbuster verranno sostituiti da parafarmacie. In ogni caso solo pochi lavoratori avranno il posto di lavoro assicurato. Si parla già di cassa integrazione o  dipendenti in mobilità. Intanto è stato già chiesto di oscurare gran parte delle insegne dei centri blockbuster in Italia. Tempo fino al 31 marzo, prima delle chiusura totale.



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