Giovedi, 27 aprile 2017 - ORE:14:57

Fiat: un anno da incorniciare?


“E’ stato un anno eccezionale per il gruppo FIAT“; queste sono le recenti parole pronunciate da Sergio Marchionne, amministratore delegato del Lingotto, durante la conference call nella quale si è espresso nei riguardi dei risultati finanziari ottenuti dal marchio torinese. Con la guida di Sergio Marchionne anche il marchio americano Chrysler, legato a Fiat, è riuscito a terminare l’anno con un bilancio positivo dopo anni di gravi perdite. Marchionne ha poi ricordato il rispetto di tutti i target e come si sia gettata una buona base per questo 2012 dimostrata dal grande numero di vendite attuali.

Il 2011 però si può dire positivo, per la più importante industria italiana, soprattutto a livello economico, perché sono stati 12 mesi nei quali Fiat si è dovuta scontrare con la dura lotta al sindacato dei lavoratori della FIOM, dopo la chiusura dello stabilimento di Termini Imerese che ha mandato in cassa integrazione centinaia di operai, e con una tiepida accoglienza riservata alla Fiat 500 negli USA, che ha avuto anche il non prestigioso risultato di tre stelle e mezzo nei crash test americani. Inoltre Ferdinand Piech, presidente del colosso tedesco Volkswagen, ha messo gli occhi sulla cenerentola del gruppo Fiat, l’Alfa Romeo, sostenendo che se il Gruppo Volkswagen acquistasse Alfa Romeo, sarebbe in grado di quadruplicare le vendite, e nel giro di cinque anni si raggiungerebbero le 400.000 unità.

E’ stato anche un anno nel quale si è vista la nascita della Fiat SpA e dalla Fiat Industrial. Sicuramente è stato un periodo felice per Sergio Marchionne che ha superato in popolarità lo stesso Steve Jobs (a livello virtuale). Lo dice la rubrica specializzata “Top Brands on the web” che misura proprio la popolarità dei grandi marchi all’interno dei social network, e lo ribadisce uno studio della società di consulenza Text 100 pubblicato in anteprima da Panorama Economy.

Fiat si è rilanciata sul mercato grazie ai nuovi modelli di casa Lancia e al rilancio della citycar più venduta degli ultimi anni in Italia, il “best-seller” Panda. Per questa nuova macchina è stato scelto uno spot che fa leva su sentimenti patriottici, cercando di dar lustro ad un’efficienza e ad un’affidabilità nel settore, che nell’ultimo decennio del XX secolo non rappresentavano certamente il lato più positivo del prodotto Fiat. Certamente le cose da allora sono cambiate e l’ormai noto spot pubblicitario lo sottolinea con queste parole: “ogni giorno in Italia c’è qualcuno che si sveglia e mette nel suo lavoro il talento, la passione, la creatività e soprattutto la voglia di costruire una cosa ben fatta…questa è l’Italia che piace”.



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