Venerdi, 24 febbraio 2017 - ORE:06:50

Visco: «Le Banche devono concedere più prestiti alle imprese»


Il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, fa il punto della situazione per quanto riguarda lo stato attuale delle finanze italiane. Secondo il numero uno della Banca d’Italia, ci troviamo in un 2012 carico di recessione, dove la crisi è tutt’ora incerta e deve essere frontaggiata, affinchè sia possibile stabilizzare le produttività di questo anno.

L’assemblea dei cambisti e tesorieri Assiom-Forex traccia infatti un quadro preoccupante dell’economia italiana. Si parla di un forte debito pubblico. Visco precisa che il 2012 sarà un anno difficile, con una flessione del prodotto interno lordo del 1,5%. Stesso discorso per Pil, e il reddito reale procapite per le famiglie, i quali sono rispettivamente indietro di 5 e 7 punti, rispetto al resoconto del 2007.

Secondo Visco, non si devono attendere ulteriori segnali di crisi. Per uscire da questo tunnel c’è bisogno di riportare in alto l’economia nazionale a ritmi sostenuti. Occorre quindi dare maggiore fiducia alle imprese, per aumentare la competitività nel mercato nazionale ed europeo. Inoltre il governatore della Banca di d’Italia ci tiene a sottolineare 3 punti fondamentali da seguire per ottenere un esito positivo per l’economia italiana:

Il primo punto consisterebbe nella prosecuzione delle riforme a favore della crescita dell’economia italiana. Questo per dare maggiore margine di sviluppo economico in tempi brevi. Visco ritiene che bisogna proseguire sulla linea imposta dal Governo Monti, cercando di fare ulteriori progressi per quanto riguarda la “sostenibilità finanziaria“. «Il fronte legato alle pensioni»sostiene Visco «andrebbe ulteriormente ottimizzato». Inoltre, soffermandosi sulle riforme decise dall’attuale governo, Visco vuole che le proposte di legge, legate alla liberalizzazione dei servizi e alla semplificazione giudiziaria, siano subito rese operative.

Il secondo punto consisterebbe nella prosecuzione di una politica agevolata per quanto riguarda i prestiti concessi dalle banche per le piccole e medie imprese, Questo per facilitare e fare salire il prodotto interno lordo (PIL). Le banche dovranno garantire una maggiore copertura, e dimostrare di sapere gestire nel migliore dei modi la loro funzione di allocazione del credito. Efficenza e redditività, in questo caso, sono la caratteristiche richieste dall’attuale governo italiano.

Il terzo ed ultimo punto consisterebbe in un netto rafforzamento della governance europea. Bisogna trovare un intesa per il “fiscal compact“, ossia il patto europeo sulle regole di bilancio. Secondo Visco va assolutamente scongiurato un “effetto domino”, proprio contribuendo a limitare i danni derivati dalla crisi in Grecia. Per fare ciò, sarà necessaria una solida collaborazione da parte di tutti gli stati membri dell’Unione Europea.



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