Lunedi, 21 agosto 2017 - ORE:19:30

Le famiglie distrutte dalla crisi


crisi

La crisi attanaglia famiglie e imprese prosciugando le loro casse e colpendo le diverse voci di bilancio come mai era avvenuto almeno dagli anni Novanta. Gli ultimi dati dell’Istat sui conti degli italiani parlano di una recessione feroce che ha corroso la ricchezza tanto che il 2012 puo’ essere archiviato come l’anno piu’ nero sotto molti aspetti, con la recessione che non ha solo intaccato i dati macroeconomici ma ha direttamente bussato in casa.

Feroce è stato il crollo del potere d’acquisto

Ecco che il potere d’acquisto e’ crollato del 4,8% in un anno, la peggiore caduta da quando esiste la rilevazione, ovvero dal 1990. Al minimo storico da ventidue anni e’ pure arrivata la propensione al risparmio. Insomma gli italiani non possono piu’ permettersi di fare le ‘formiche’, continuano a tagliare le spese (-1,6%) ma il calo dei redditi, scesi del 2,1% nel 2012, non consente di mettere da parte un granche’.

Il 2013 non promette molto di più

E il 2013 per ora non promette bene, visto che le retribuzioni, monitorate sempre dall‘Istituto nazionale di statistica, sono rimaste ferme a febbraio rispetto a gennaio, crescendo solo dell’1,4% su base annua. D’altra parte l’attivita’ contrattuale procede a rilento, basti pensare al blocco per gli statali, con ben 5,4 milioni di dipendenti che attendono il rinnovo.

Inoltre cattive notizie giungono dalla Banca d’Italia: sempre a febbraio, i prestiti alle famiglie sono scesi dello 0,7%, mentre quelli alle societa’ non finanziarie sono diminuiti del 2,6%.
Tornando ai dati dell’Istat, colpisce il tracollo del potere d’acquisto, ovvero il reddito reale, che negli ultimi tre mesi del 2012 e’ addirittura sceso del 5,4%. E il periodo ottobre-dicembre dello scorso anno e’ stato il peggiore anche per il reddito in valori correnti e per la spesa destinata ai consumi. A questo punto non stupisce un calo del 4,6% degli investimenti delle famiglie, che coincidono con gli acquisti di abitazioni.



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